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Paese che vai, virus che trovi

L’attuale pandemia ha scosso non poco la quotidianità, ma nonostante ciò, la voglia di tornare ad una “normalità” induce ogni giorno a condurre una vita quanto più simile al periodo precedente. L’estate pandemica, seppur con limitazioni, ha contemplato la possibilità di vacanze e relax, anche fuori sede.
Tra chi si sposta per lavoro e per fare una vacanza, il viaggio rappresenta uno degli elementi critici dei nostri spostamenti.

Com’è viaggiare in tempi di Covid? Sicuramente non uguale a prima, le limitazioni sono ancora presenti nei contesti più trafficati (alberghi, B&B, ristoranti, pizzerie, trattorie, lidi ecc…). Bisogna ricordarsi di rispettare le misure anti-contagio: mascherina, distanza e igiene.

Un ruolo fondamentale è esercitato dalla pianificazione, intesa come prevedere tutti gli scenari possibili e prevenire, nei limiti del possibile, situazioni spiacevoli che potrebbero compromettere l’integrità psico-fisica e anche economica di chi viaggia. In tal senso, è utilissimo prestare attenzione alla situazione epidemiologica della meta da raggiungere.
La componente economica non è da sottovalutare poiché, nei viaggi all’estero, è quella che più di tutte può garantire la possibilità di cura immediate e, conseguentemente, preservare la salute del viaggiatore.

Cosa succederebbe se in uno di questi spostamenti si contraesse il Covid?
Non è semplice rispondere a questa domanda, soprattutto se il soggetto in questione si trovasse all’estero.
Ogni Paese adotta misure diverse, anche a seconda della situazione in cui si trova.

Se al momento della partenza per il rientro il viaggiatore scopre di essere positivo, deve rimanere in quarantena per due settimane e la stessa sorte è destinata a chi è entrato in contatto con lui. Al termine delle stesse, potrà ritornare al proprio Paese di origine, previo tampone negativo.
Questi iter possono avere delle variazioni a seconda delle normative locali ed è indicato in ogni caso contattare l’unità di crisi della Farnesina qualora il Covid impedisca la partenza verso l’Italia.

I contatti utili sono disponibili presso il sito del Ministero degli esteri ma è bene farne uso solo in casi di necessità concreta.
La Farnesina consiglia inoltre di stipulare un’assicurazione che copra anche i rischi COVID.
In tal senso, è utile informarsi dal proprio agente di fiducia.

La situazione attuale non deve indurre a chiudersi e a non concedersi momenti di relax e di svago, soprattutto in questo mondo globalizzato che permette di raggiungere location isolate e remote con un banale click.
È necessario solamente rammentare che prestando attenzione alla propria salute, si preserva anche quella altrui.
Calcolate i rischi, preservate il relax e godetevi le ferie.

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